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SONO
AFFETTO DA AUTISMO, ECCO CHE COSA CHE MI PIACEREBBE DIRTI
Estratto
della relazione del professor Angel Rivière, Ginevra, 21 novembre
1996.
Angel Rivière è professore
di psicologia evolutiva presso lUniversità Autonoma di Madrid.
1) Aiutami a capire,
organizza per me un mondo strutturato e prevedibile
2) Non mi parlare
troppo, nè troppo velocemente. Usa segnali chiari e semplici
3) Evita gli ambienti
disordinati, rumorosi e iperstimolanti.
4) Imponimi dei limiti:
ho bisogno di una guida chiara, comprensibile, strutturata, non
dellanarchia.
5) Non fare troppo
affidamento sulle mie apparenti abilità : le mie capacità devono
essere valutate oggettivamente.
6) Dammi strumenti
alternativi di comunicazione (gesti, pittogrammi, segni...).
7) Sii capace di
condividere un piacere con me: ci sono molte più cose che ci possono
unire che non dividere.
8) Mostrami il senso
di quello che mi chiedi di fare.
9) Fammi sapere se
la mia condotta è adeguata o inadeguata : sono sensibile alle gratificazioni
.
10) Rispetta la mia
solitudine, ma non troppo : mi piacciono le relazioni tranquille,
amo le interazioni, quando sono chiare.
11) Non obbligarmi
a fare sempre le stesse cose, a rispettare le solite routines :
lautistico sono io, non tu.
12) I miei problemi
di comportamento non sono rivolti contro di te : non mi attribuire
cattive intenzioni.
13) Analizza le mie
motivazioni spontanee : mi piace divertirmi, voglio bene ai miei
genitori, sono contento quando riesco a fare le cose bene.
14) I miei atti non
sono assurdi, per me hanno una logica: cerca di capirmi.
15) Sii positivo:
sostituisci le attività senza senso con attività funzionali.
16) Non mi chiedere
in continuazione cose che non sono capace di fare , aiutami ad essere
più autonomo, ma non esagerare con laiuto.
17) Quando non faccio
ciò che mi chiedi, non interpretare che " io non voglio",
ma che "non posso"
18) Proponimi attività
nelle quali io possa riuscire da solo, aiutami se vuoi insegnarmi
cose nuove, ma non esagerare con laiuto.
19) Non darmi troppi
farmaci
20) Non paragonarmi
sempre ai bambini "normali". Anche se per me è difficile
comunicare, ho dei pregi : non inganno mai, non capisco le sfumature
sociali ma non ho doppie intenzioni nè sentimenti pericolosi. La
mia vita può essere soddisfacente se è semplice e ordinata, tranquilla,
se non mi chiedi in continuazione di fare cose troppo difficili
per me.
21) Accettami così
come sono, sii ottimista , ma senza credere alle favole o ai miracoli:
la mia situazione normalmente migliora col tempo, anche se per ora
non esiste guarigione.
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