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STILI
DI COMUNICAZIONE CON I RAGAZZI AUTISTICI
Nell'interazione con i bambini/ragazzi/persone dello spettro autistico,
alcuni stili di comunicazione si sono rivelati efficaci:
Usa solo parole necessarie
Prova ad eliminare ogni linguaggio che non fornisce informazioni
chiave.
Per esempio:
NON DIRE...
"Ti dispiacerebbe venire qua e sederti sulla sedia?"
MA DI':
"Riccardo, siediti qui" (indica con il braccio quale sedia intendi)
Fornisci tutte le informazioni possibili
Sebbene i bambini/ragazzi si possano innervosire con i cambiamenti,
reagiscono meglio se informati in precedenza, così da anticipare
ciò che accadrà.
Per esempio
NON...
Non evitare di dire a Riccardo che il suo educatore è ammalato.
Non lasciargli scoprire ciò quando entrerà in classe e vedrà che
c'è un altro educatore al posto di quello solito. Tacere può sembrare
la scelta più semplice, puoi pensare che così facendo stai minimizzando
il suo livello di stress nell'apprendere cattive notizie. Ma è
meglio affrontare le cose, prima che queste accadano, piuttosto
che attendere un responso (non prevedibile). A volte solo quando
le routine sono spezzate, vediamo quanto il bambino faccia affidamento
su queste.
MA...
Preparalo: "Riccardo, domani andrai a scuola. La Signora Bianca
non sarà là. Ha un brutto raffreddore. Il Sig. Stefano di solito
t'insegna matematica. Domani il Sig. Stefano sarà il tuo insegnante
di riferimento per tutto il giorno".
Fornisci al tuo ragazzo tutte le informazioni di cui senti possa
aver bisogno. Sii preparato a rispondere alle sue domande. Sii
onesto, se non sei sicuro che l'insegnante ritorni il giorno successivo,
dillo. Spiega cosa accadrà in quest'eventualità. Essere informati
sulla situazione rende più sicuri.
Tieni sotto controllo ogni cambiamento nel comportamento del ragazzo
-se è più aggressivo od ossessivo, può darsi che necessiti di
essere rassicurato sul cambiamento di routine e sul come ciò avrà
a che fare con lui.
Sii positivo
Non dire al ragazzo solo ciò che non dovrebbe fare, digli anche
ciò che dovrebbe fare.
Per esempio:
NON DIRE
"Non voglio che lasci i tuoi giocattoli sparsi su tutto il pavimento"
Ciò non dice nulla al ragazzo, a parte quello che a già fatto!
MA DI'...
"Riccardo, raccogli i tuoi giochi dal pavimento. Mettili nella
scatola dei giocattoli"
Evita il sarcasmo
Il tuo ragazzo potrebbe possedere una comprensione molto letterale
del linguaggio. Se vuoi indicargli che faccia qualcosa, usa uno
stile diretto.
Per esempio
NON DIRE...
"Hey, che camera pulita hai!" (con la voce sarcastica che indica
quanto la camera sia davvero in disordine). Il ragazzo potrebbe
prendere le tue parole sul serio. Ciò può infuriare -fa magari
pensare che il ragazzo sia sfrontato o che ci stia rispondendo
a sua volta sarcasticamente, ma questa è un'incomprensione reale.
Il sarcasmo è un uso del linguaggio complesso che alcuni bambini/ragazzi
con ASD non possono riconoscere od usare. (Alcuni bambini/ragazzi
più capaci forse potranno imparare le regole del sarcasmo ed essere
poi in grado di riconoscerlo e di rispondere alle sue forme più
semplici).
MA DI'...
"Che disordine. Metti i tuoi vestiti nel cassetto"
Quando è possibile usa termini concreti
Il ragazzo capirà meglio questo tipo di linguaggio. Ciò indica
anche le basi sulle quali fornirgli informazioni sufficienti per
rassicurarlo.
Per esempio:
NON DIRE
"Non possiamo farlo adesso, lo faremo dopo"
MA DI'...
"Riccardo, so che vuoi andare a nuotare. Ti porterò a nuotare
stasera alle cinque".
Se sono formulate altre domande, prova a rispondere (se ragionevoli).
Dev'essere trovato, ovviamente, un modo che bilanci l'essere informativi
e l'essere concisi. Solo tu puoi sapere quante informazioni tuo
figlio può capire ed introiettare: "Non possiamo andare a nuotare
adesso. La mamma vuole venire con noi. Tornerà dal lavoro alle
cinque. Quando arriverà a casa, andremo a nuotare".
Fornire abbastanza informazioni è importante anche quando si vuole
lodare il ragazzo -devi rendere chiaro perché sei felice del suo
comportamento. Ciò lo incoraggerà a ripetere, anche in futuro,
lo stesso comportamento.
PROVA A DIRE...
"Hai messo a posto la tua camera. Che bello!"
PIUTTOSTO CHE...
"Sei bravo"
Fornisci tempo extra per pensare
I bambini/ragazzi con ASD possono aver bisogno di più tempo per
assimilare le informazioni date loro. Renditi conto di ciò. Se
necessario torna da loro per la risposta dopo qualche minuto.
Se sai che ti ha capito la prima volta, prova a non ripeterti.
Ciò, infatti può essere frustrante per il ragazzo che sta provando
a rispondere ma necessita di più tempo per replicare (Sono sicuro
che tutti noi abbiamo esperienza di ciò).
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