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DSM-IV e ICD-10
** Nota del Curatore, lintera
Storia dei Dsm è raccontata nella Finestra "Cosè lAutismo"
, nel contributo " Cenni Storici della Psichiatria Evolutiva
e nosografia".
Il DSM-IV (1994) TAB. IV
- Classificazione del DSM-IV (1994)
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Ritardo mentale (lieve, moderato, grave, gravissimo, non specificato)
(in asse lI)
Disturbi dellapprendimento (Disturbo della lettura, Disturbo
del calcolo, Disturbo dellespressione scritta, Disturbo dellapprendimento
NAS)
Disturbo delle capacità motorie (Disturbo di sviluppo della coordinazione)
Disturbi della comunicazione (Disturbo della espressione del linguaggio,
Disturbo misto della espressione e della ricezione del linguaggio,
Disturbo della fonazione, Balbuzie, Disturbo della comunicazione
NAS)
Disturbi generalizzati dello sviluppo (Disturbo autistico, Disturbo
di Rett, Disturbo disintegrativo della fanciullezza, Disturbo di
Asperger, Disturbo generalizzato dello sviluppo NAS)
Disturbi da deficit di attenzione e da comportamento dirompente
(Disturbo da deficit di attenzione/iperattività, Disturbo da deficit
di attenzione/iperattività NAS, Disturbo della condotta, Disturbo
oppositivo provocatorio, Disturbo da comportamento dirompente NAS)
Disturbi della nutrizione e dellalimentazione dellinfanzia
o della prima fanciullezza (Pica, Disturbo di ruminazione, Disturbo
della nutrizione dellinfanzia o della prima fanciullezza)
Disturbi da tic (Disturbo di Tourette, Disturbo cronico da tic motori
o vocali, Disturbo transitoria da tic, Disturbo da tic NAS)
Disturbi della evacuazione (Encopresi, Enuresi non dovuta ad una
condizione medica generale)
Altri disturbi dellinfanzia, della fanciullezza o delladolescenza
(Disturbo dansia di separazione, Mutismo selettivo, Disturbo
reattivo dellattaccamento dellinfanzia o della prima
fanciullezza, Disturbo da movimenti stereotipati, Disturbo dellinfanzia,
della fanciullezza o delladolescenza NAS)
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Dato che il DSM-IV è il manuale tuttora
in uso negli Stati Uniti, ed è abbastanza diffuso in vari paesi,
le differenze del DSM-IV rispetto al DSM-III-R verranno descritte
più dettagliatamente (vengono tratte, con lievi modifiche, dallIndice
annotato delle modifiche nel DSM-IV posto nellAppendice D
del manuale 73; Tab. IV).
Tra le differenze tra il DSM-III-R
e il DSM-IV, innanzi tutto vi sono modificazioni nel sistema
multiassiale: solo i Disturbi di personalità e il Ritardo mentale
(i cui criteri sono stati modificati per renderli più compatibili
con la definizione della American Association of Mental Retardation
rimangono nellasse Il, in quanto i Disturbi pervasivi
dello sviluppo, i Disturbi dellapprendimento, i Disturbi delle
capacità motorie e i Disturbi della comunicazione (che nel DSM-IIIR
erano codificati sullasse II) nel DSM-IV vengono tutti codificati
sullasse I.
Il nome Disturbi dellapprendimento
è stato modificato rispetto a quello di Disturbi delle capacità
scolastiche del DSM-III-R, per rifletterne luso clinico comune.
Il criterio di esclusione (Criterio C) è stato modificato per permettere
una diagnosi di Disturbo dellapprendimento in presenza di
un deficit sensoriale, a condizione che le difficoltà di apprendimento
siano in eccesso rispetto a quelle solitamente associate con il
deficit sensoriale. Inoltre, il criterio di esclusione del DSM-III-R
è stato modificato per permettere la diagnosi di Disturbo dellapprendimento
in presenza di una condizione medica (neurologica) generale.
La sezione dei Disturbi
della comunicazione riunisce sotto un unico titolo tutti i disturbi
delleloquio e del linguaggio, che nel DSM-III-R erano elencati
in due sezioni separate (cioè i Disturbi specifici dello sviluppo
e i Disturbi delleloquio NAS). La diagnosi di Disturbo dellespressione
del linguaggio non è più esclusa in presenza di un deficit motorio
delleloquio, un deficit sensoriale, o una deprivazione ambientale,
a condizione che le difficoltà nel linguaggio siano in eccesso rispetto
a quelle abitualmente associate con questi problemi. La diagnosi
di Disturbo misto dellespressione e della ricezione del linguaggio
sostituisce quella di Disturbo dello sviluppo della ricezione del
linguaggio del DSM-III-R, in riconoscimento del fatto che i problemi
nella ricezione del linguaggio non si presentano isolatamente senza
la presenza di un concomitante problema a carico del linguaggio
espressivo. Questa diagnosi non viene più esclusa in presenza di
deficit motori delleloquio, di deficit sensoriali, o di una
deprivazione ambientale, sempre che le difficoltà nel linguaggio
siano maggiori di quelle comunemente associate a questi problemi.
Il nome della diagnosi di Disturbo di sviluppo dellarticolazione
della parola è stato modificata in Disturbo della fonazione, in
conformità con lattuale terminologia. Questa diagnosi non
è più esclusa in presenza di un deficit motorio delleloquio,
deficit sensoriale, o deprivazione ambientale, a condizione che
le difficoltà nel linguaggio siano superiori rispetto a quelle abitualmente
associate con questi problemi. Il set di criteri della Balbuzie
nel DSM-III-R era rappresentato da una definizione che consisteva
in una frase; è stato aggiunto un set di criteri ampliato e più
specifico.
Le caratteristiche di definizione
del Disturbo autistico del DSM-III-R (compromissione dellinterazione
sociale, della comunicazione, e modalità stereotipate di comportamento)
sono mantenute nel DSM-IV, ma i singoli criteri e lalgoritmo
diagnostico complessivo sono stati modificati per i seguenti motivi:
1) migliorare lutilità clinica riducendo il numero di criteri
da 16 a 12 e aumentandone la chiarezza; 2) aumentare la compatibilità
con i Criteri diagnostici per la ricerca delllCD-1O;
e 3) restringere la definizione dei casi per una maggiore conformità
con il giudizio clinico, con il DSM-III, e con lLCD-1O. Inoltre,
la richiesta di una «età di esordio» (prima dei 3 anni nel DSM-IV),
che era stata omessa nel DSM-III-R, è stata ristabilita per conformità
con luso clinico e per aumentare lomogeneità di questa
categoria. Il Disturbo di Rett, il Disturbo disintegrativo
della fanciullezza e il Disturbo di Asperger sono stati
inclusi per migliorare la diagnosi differenziale e per fornire una
maggiore specificità nella descrizione di quegli individui che nel
DSM-III-R sarebbero stati diagnosticati con Disturbo autistico o
Disturbo pervasivo dello sviluppo NAS.
Il Disturbo da deficit di attenzione/iperattività
integra in una sola categoria quelle che nel DSM-III-R erano
due categorie: Disturbo da deficit dellattenzione con iperattività,
e Disturbo da deficit dellattenzione indifferenziato (senza
iperattività questo disturbo era collocato allinterno
della categoria «Altri disturbi dellinfanzia, della fanciullezza
e delladolescenza»). Le revisioni della letteratura, le rianalisi
dei dati, e i risultati degli studi sul campo suggeriscono che questo
disturbo sia da preferire come disturbo unitario con differenti
quadri sintomatologici predominanti. Il DSM-IV fornisce un set di
criteri con tre sottotipi (Tipo combinato, Tipo con predominante
disattenzione, Tipo con predominante iperattività-impulsività),
che permette al clinico di annotare la prevalenza dei sintomi di
deficit dellattenzione o dei sintomi di iperattività-impulsività.
Il Criterio A organizza gli item in tre gruppi: disattenzione, iperattività
e impulsività. Il Criterio C, che richiede la presenza di sintomi
in due o più situazioni (per esempio a scuola, al lavoro e a casa),
è stato aggiunto per ridurre le diagnosi falsamente positive. Lelenco
di item del Disturbo della condotta del DSM-III-R è stato
modificato ed ampliato (aggiungendo due item: «stare fuori la notte»
e «intimidire gli altri»). Questa modificazione si basa sui risultati
degli studi sul campo e fornisce una descrizione che include comportamenti
caratteristici delle femmine con Disturbo della condotta. Inoltre,
gli item sono organizzati in gruppi tematici (aggressione a persone
e animali, distruzione di proprietà, truffa o furto, gravi violazioni
di regole) per facilitare il loro uso. Nel DSM-IV sono stati forniti
nuovi sottotipi basati sulletà di esordio, per sottolineare
che letà di esordio più precoce determina una prognosi peggiore,
e si associa più facilmente con un comportamento aggressivo e con
il Disturbo antisociale di personalità nelladulto. Un item
del Disturbo oppositivo provocatorio è stato eliminato dal
Criterio A («uso osceno del linguaggio») in base ai risultati degli
studi sul campo. Inoltre, per aiutare a demarcare i confini con
la normalità, è stato aggiunto un item sulla compromissione.Infine,
va segnalato che nella edizione italiana del DSM-IV viene eliminata
la cacofonia della traduzione «Disturbo con comportamento disturbante»
(Distruptive behavior disorder) del DSM-III-R, che ora viene
tradotto Disturbo da comportamento dirompente.
Il nome della categoria Disturbi
della nutrizione e dellalimentazione dellinfanzia o
della prima fanciullezza è stato modificato per riflettere il
collocamento dellAnoressia nervosa e della Bulimia nervosa
in una sezione separata per i Disturbi dellalimentazione.
Il criterio del DSM-III-R che escludeva il disturbo Pica in
presenza di Schizofrenia o di un Disturbo generalizzato dello sviluppo
è stato modificato, per permettere la diagnosi in presenza di un
altro disturbo mentale se il comportamento è sufficientemente grave
da giustificare attenzione clinica indipendente. Riguardo al Disturbo
di ruminazione, il criterio che richiede la perdita di peso
o lincapacità di raggiungere laumento di peso atteso
è stato omesso, poiché la compromissione clinicamente significativa
può essere presente in assenza di queste caratteristiche, e per
chiarire i confini con i Disturbi della nutrizione dellinfanzia
o della prima fanciullezza. È stata introdotta la nuova categoria
dei Disturbi della nutrizione dellinfanzia o della prima
fanciullezza per fornire una copertura diagnostica per i bambini
incapaci di mangiare adeguatamente, e che conseguentemente hanno
problemi a guadagnare o mantenere il peso.
Il limite superiore di età di esordio
dei Disturbi da tic è stato ridotto dalletà di 21 anni
alletà di 18 anni, per compatibilità con i Criteri Diagnostici
per la Ricerca delllCD-1O. E stato anche aggiunto
un criterio che specifica che i tic causano menomazione o disagio
clinicamente significativi.
Per lEncopresi, la durata
richiesta è stata ridotta da 6 a 3 mesi, per riflettere luso
clinico e per permettere la ricerca di casi precoci. Il disturbo
è attualmente codificato in base alla presenza o meno di stipsi
con incontinenza diarroica. Le soglie specificate di frequenza e
di durata dellEnuresi (non dovuta ad una condizione medica
generale) sono state innalzate per ridurre il numero di diagnosi
falsamente positive (da due volte al mese a due volte alla settimana
per tre mesi consecutivi). Nel tentativo di evitare diagnosi falsamente
negative, il Criterio B annota pure che la diagnosi può essere fatta
al di sotto di questa soglia se sono presenti menomazione o disagio
clinicamente significativi.
Due criteri del Disturbo da ansia
di separazione del DSM-III-R sono stati combinati per ridurne
la ridondanza. La richiesta di durata è stata aumentata a 4 settimane,
per compatibilità con i Criteri diagnostici per la ricerca delllCD-1O.
Per il Mutismo selettivo sono stati aggiunti vari item per
ridurre i falsi positivi: un criterio di durata di 1 mese, lesclusione
dei bambini che sono silenziosi solo durante il primo mese di scuola,
un criterio che richiede una menomazione clinicamente significativa,
e un criterio che richiede che la mancanza di eloquio non sia meglio
giustificata da un Disturbo della comunicazione o dalla mancanza
di conoscenza del linguaggio parlato a causa una situazione sociale.
Inoltre il nome è stato modificato da Mutismo elettivo del DSM-3-R,
che era meno descrittivo, e implicava una motivazione. Nel Disturbo
reattivo dellattaccamento dellinfanzia o della prima
fanciullezza sono stati aggiunti i sottotipi che designano il
tipo inibito rispetto al tipo disinibito per permettere la compatibilità
con lICD-10 (che divide questa condizione in due disturbi
separati). Il nome Disturbo da movimenti stereotipati è stato
modificato da Disturbo da Stereotipia/abitudine del DSM-III-R per
compatibilità con lICD-1O. Diversamente dal DSM-III-R, il
DSM-IV specifica che le diagnosi di Ritardo mentale e Disturbo da
movimento stereotipato vengono entrambe poste soltanto se il comportamento
stereotipato o autolesivo è abbastanza grave da diventare motivo
di trattamento. Inoltre, è disponibile la specificazione «Con comportamento
autolesivo».
LICD-9 (1978)
e lICD-10 (1992-96)
Parallelamente alla produzione dei
DSM, e in competizione con essi, lOMS produceva le varie edizioni
della International Classification of Diseases (ICD). Il
primo ICD che introdusse un capitolo per i disturbi mentali fu lICD-6
del 1946, che fu adottato quando fu fondato lOMS, a
cavallo degli anni Cinquanta, più o meno quando uscì anche il DSM-I.
Ma si dovette attendere lICD-8 del 1966 per avere una sezione
di psichiatria infantile, che peraltro comprendeva una sola categoria
(la successiva edizione, lICD-9 del 1978, ne comprenderà venti).
Una vera e propria classificazione
per i disturbi psichiatrici del bambino e delladolescente
fu proposta da Rutter et al. per lOMS nel 1975, che
anticipò il DSM-III per quanto riguarda il sistema multiassiale,
da tutti ritenuto molto indicato per la valutazione dellinfanzia
e delladolescenza dove ad esempio il Ritardo mentale può essere
registrato separatamente. Rutter et al., allinterno
dellOMS, fin dagli anni Sessanta avevano suggerito lutilità
del sistema multiassiale in psichiatria infantile, proponendo tre
assi: I) sindrome clinica, II) quoziente intellettivo, III) eziologia
e fattori associati (in seguito questo terzo asse fu suddiviso nelle
sue due componenti, eziologia e fattori associati, creando quindi
un quarto asse). Nel 1975 furono pubblicati i field trials dellOMS
su questi 4 assi, i primi tre dei quali furono introdotti
nellICD-9 del 1978. In seguito in Inghilterra fu adottato
un sistema multiassiale in cui veniva aggiunto un ulteriore asse
per i disturbi specifici dello sviluppo.
LICD-10, pubblicato nel 1992
(nel 1993 uscirono i criteri di ricerca), come è noto non
presenta un sistema multiassiale, e questa è una delle principali
differenze con il DSM-III e il DSM-IV. Ma lOMS nel 1996 ha
pubblicato, con lintroduzione dello stesso Rutter, la Classificazione
multiassiale dei disturbi psichiatrici del bambino e delladolescente
(la cui edizione italiana, curata da Adriana Guareschi Cazzullo,
è uscita nel 1997 in cui vengono riportati 6 assi (Tab. V).
TAB. V - Il sistema multiassiale
dell lCD-10 (1996)
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Asse uno Sindromi cliniche psichiatriche
Asse due Sindromi e disturbi da alterazione specifica dello
sviluppo psicologico
Asse tre Livello intellettivo
Asse quattro Condizioni mediche riportate nellICD-1O
spesso associate con le sindromi e i disturbi psichici e cornportamentali
Asse cinque Situazioni psicosociali anomale associate
Asse sei Valutazione globale del funzionamento psicosociale
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I primi quattro assi usano esattamente
le stesse categorie diagnostiche dellICD-1O e lo stesso codice
numerico, ma con un diverso ordine in modo da adattarsi al formato
multiassiale, così che sono elencate per prime quelle che si riferiscono
principalmente ai bambini e agli adolescenti. Il primo asse contiene
il capitolo V dellICD-10 tranne le Sindromi e i disturbi da
alterazione specifica dello sviluppo psicologico (che formano lasse
due) e il Ritardo mentale (che forma lasse tre). NellICD-1O
le Sindromi da alterazione globale dello sviluppo psicologico (F84)
sono raggruppate nella categoria Sindromi e disturbi da alterato
sviluppo psicologico (F80-F89), ma sono state collocate separatamente
nellasse uno perché ciò pareva preferito dai clinici.
Lasse cinque comprende un gruppo
di caratteristiche incluse nel capitolo XXI dellICD-1O con
i codici «Z», con la differenza che qui vengono esposte più dettagliatamente
in modo da fornire un quadro preciso della situazione psicosociale
del bambino.
Lasse sei invece non compare
nellICD-1O, ed è quindi nuovo; è stato introdotto in quanto
la disabilità viene considerata essenziale in psichiatria dallOMS.
Questo asse si basa sulla Psychiatric Disability Assessment Schedule
dellOMS (WHO/DAS) compresa nei field trials delllCD-1O
e tratta dallasse V del DSM-III-R, lievemente modificata per
adattarla allinfanzia e alladolescenza.
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